Acquisto di prodotti con farine alternative
Parliamo di celiachia, o meglio, di intolleranza al glutine. Negli ultimi vent’anni il numero di prodotti di questo tipo, preparati con le cosiddette farine alternative, è aumentato in maniera esponenziale sul mercato, fino a conquistarsi un reparto tutto suo. Occhieggiante tra gli scaffali, adesso è possibile trovarne il marchio di garanzia pure sulla carne di cavallo. In rapida ascesa lo hanno seguito anche i prodotti vegetariani, vegani e senza lattosio, arrivando a confondere, e non poco, i meno pratici a riguardo. Questo ha reso allo stesso tempo la dieta senza glutine una moda, possibile da seguire, ma non obbligatoriamente.
Invero per i celiaci non si tratta di una scelta dietetica o rispettivamente di una tendenza, ma di una vera e propria necessità, data l’impossibilità del corpo di tollerare il glutine, a livello di villi intestinali. A lungo andare, l’assunzione prolungata di questo complesso proteico, contenuto in diverse farine, normalmente impiegate nella preparazione di alimenti come pasta e pane, provoca carenze nutritive, disfunzioni del pancreas, anemia, arresto della crescita e altri.
Il glutine si trova in alcuni tipi di farine, come ad esempio frumento, orzo, farro, segale e kamut; diversamente da farine come quelle di riso, patate e mais, che naturalmente non lo contengono. Le farine alternative sono di base meno leganti, rendendone la preparazione per prodotti finiti più difficoltosa e precisa a livello di dosaggio. Spesso quando si compra un prodotto per celiaci non bisogna stupirsi della tendenza alla friabilità di questo. Ciò comporta la differenza, all’acquisto, dei prezzi per gli alimenti senza glutine, significativamente più alti. Il gruppo della celiachia a livello svizzero offre certamente degli sconti, per chi ne possiede la tessera e dunque sia legittimamente e medicalmente attestato come celiaco, in alcuni punti di vendita, come ad esempio nelle farmacie; ma non comprende la serie di prodotti dei supermercati.
L’intolleranza può tuttavia essere lieve, “indotta”. Infatti anche in alimenti come il gelato, il cioccolato, la carne di cavallo, le patatine, vi è la tendenza a inserire il glutine, come legante, nella loro preparazione. In questo modo il corpo, che magari presenta già una naturale predisposizione alla celiachia, è sensibile a questo eccesso e reagisce di conseguenza.
Caroline Bianchi
Pubblicato sull’Universo, giornale studentesco universitario indipendente, dicembre 2018.